Angela Pietribiasi dopo studi scientifici, si laurea in Giurisprudenza a Torino. In pari tempo frequenta lo studio del pittore Amerigo Carella e in seguito il Corso Libero del Nudo all’Accademia Albertina di Torino. Si dedica con sempre maggior convinzione alla ricerca artistica che alla fine diventerà una scelta di vita.
Esordisce a Torino alla Galleria VSV con il direttore Edoardo di Mauro, seguiranno poi due personali, la prima curata da Gian Carlo Pagliasso e la seconda da Guido Curto, dove espone tele di grandi dimensioni che propongono un’astrazione del mondo cellulare. Alla fine degli anni 90’ in una doppia personale a Trieste, a cura di Maria Campitelli, presenterà insieme alla pittura le sue prime installazioni sonore. Seguiranno poi altre mostre in spazi pubblici e privati, dove l’artista inizierà a proporre fotografia e videoarte. In particolare i suoi video saranno selezionati per la rassegna Video.it, a cura di Francesco Poli e GAM di Torino.
Pietribiasi ha collaborato anche come direttore artistico e della fotografia con agenzie di comunicazione e produzione e, in seguito alla proiezione del suo video “Dirti Natura”, scelto dalla Regione Piemonte per introdurre il discorso di Carlo Rubbia, viene invitata a presentare ad Atrium, per le Olimpiadi Invernali, un suo progetto multimediale sul tema della neve ed è in questa occasione che per la prima volta l’artista inserisce le sue liriche nell’opera. La mostra “Fuoco Bianco” darà il via ai progetti e alle serie fotografiche sull’ambiente e le emergenze climatiche, trattate da un punto di vista intimo e poetico.
Nel 2013 le sue poesie vengono selezionate per la collana Nuove Voci conseguendo la pubblicazione del libro di poesia e fotografia “Da qualche parte, lontano”. Seguiranno progetti e realizzazioni di libri d’artista e partecipazioni a rassegne e premi. Nel 2023 viene pubblicato dalla Casa Editrice Seipersei il libro di fotografia e poesia “Anniluce”, la prefazione è di Antonio Carloni che segue da tempo i progetti fotografici di Pietribiasi.
I suoi lavori sono stati presentati in Italia e all’estero in personali e collettive a partire dalla fine degli anni ’90.

Angela Pietribiasi dopo studi scientifici, si laurea in Giurisprudenza a Torino. In pari tempo frequenta lo studio del pittore Amerigo Carella e in seguito il Corso Libero del Nudo all’Accademia Albertina di Torino. Si dedica con sempre maggior convinzione alla ricerca artistica che alla fine diventerà una scelta di vita.
Esordisce a Torino alla Galleria VSV con il direttore Edoardo di Mauro, seguiranno poi due personali, la prima curata da Gian Carlo Pagliasso e la seconda da Guido Curto, dove espone tele di grandi dimensioni che propongono un’astrazione del mondo cellulare. Alla fine degli anni 90’ in una doppia personale a Trieste, a cura di Maria Campitelli, presenterà insieme alla pittura le sue prime installazioni sonore. Seguiranno poi altre mostre in spazi pubblici e privati, dove l’artista inizierà a proporre fotografia e videoarte. In particolare i suoi video saranno selezionati per la rassegna Video.it, a cura di Francesco Poli e GAM di Torino.
Pietribiasi ha collaborato anche come direttore artistico e della fotografia con agenzie di comunicazione e produzione e, in seguito alla proiezione del suo video “Dirti Natura”, scelto dalla Regione Piemonte per introdurre il discorso di Carlo Rubbia, viene invitata a presentare ad Atrium, per le Olimpiadi Invernali, un suo progetto multimediale sul tema della neve ed è in questa occasione che per la prima volta l’artista inserisce le sue liriche nell’opera. La mostra “Fuoco Bianco” darà il via ai progetti e alle serie fotografiche sull’ambiente e le emergenze climatiche, trattate da un punto di vista intimo e poetico.
Nel 2013 le sue poesie vengono selezionate per la collana Nuove Voci conseguendo la pubblicazione del libro di poesia e fotografia “Da qualche parte, lontano”. Seguiranno progetti e realizzazioni di libri d’artista e partecipazioni a rassegne e premi. Nel 2023 viene pubblicato dalla Casa Editrice Seipersei il libro di fotografia e poesia “Anniluce”, la prefazione è di Antonio Carloni che segue da tempo i progetti fotografici di Pietribiasi.
I suoi lavori sono stati presentati in Italia e all’estero in personali e collettive a partire dalla fine degli anni ’90.

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